La Funzione Ventilatoria nei Fumatori con Cancro Polmonare

TABELLA 1

Caratteristiche del campione

Numero dei pazienti

367

Età (M ± DS)

63±9

Maschi

307

Pacchi/anni (M ± DS)

46±15

                                                        

TABELLA 2

Spirometria

Numero dei pazienti

367

VEMS (% Valori teorici)

73±20

VEMS/ CVF %

90±17

VR/CPT %

126±23

 

TABELLA 3

Spirometria nei gruppi d’età

(M±DS)

Numero

46

87

157

77

Età

<50

<60

<70

>70

Pack/ yrs

26±12

37±13

45±22

50±14

VEMS

85±21

72±26

70±23

65±19

VEMS/CVF

95±16

75±19

88±28

65±13

VR/CPT

121±31

133±25

119±19

148±13

 

CONCLUSIONI

In questa casistica di pazienti con cancro polmonare  risulta chiaramente che il tabagismo non ha compromesso in parametri della spirometria anche nei soggetti  più anziani con maggiore durata dell’esposizione al fumo.

L’ipotesi è che  questi  fumatori avevano una predisposizione a sviluppare il cancro oppure che si sono ammalati di cancro prima di ammalarsi di BPCO. Tale osservazione dovrebbe stimolare la ricerca sui fattori individuali di rischio per il cancro polmonare quali la riduzione della clearance  mucociliare con aumentato tempo di residenza dei mutageni sull’epitelio bronchiale danneggiato dal fumo(3), oppure ad una esaltazione dell’effetto cancerogeno localmente sostenuto dalla inefficacia dei sistemi  enzimatici catabolici protettivi (9,10). Il fumo di sigaretta rimane  il più importante singolo fattore di rischio per cancro e BPCO ed il suo legame col tumore polmonare è incontrovertibile (11,12); il rischio è dose dipendente con aumento decuplicato con una storia di 20 pacchetti al giorno per 20 anni  e moltiplicato per  25 volte con 40 pacchetti/anni (13).

Questa ipotesi indica che nella popolazione generale  potrebbero esistere due (o più) subpopolazioni  di fumatori che hanno diversa risposta al fumo: la prima presenta i segni della BPCO con una progressiva ostruzione bronchiale e sono caratterizzate dalla presenza di tosse ed ipersecrezione bronchiale oltre che da iperreattività bronchiale (3 )  la seconda invece si ammala di cancro come prima malattia.

  In questi soggetti l’ambiente polmonare  è evidentemente  suscettibile ai cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta sia a causa di fattori  metabolico-enzimatici che di inefficiente clearance  mucociliare del catrame inalato.

Uno studio pubblicato nel 1991 suggeriva  che una compromissione della funzionalità respiratoria nella popolazione generale potrebbe essere un indicatore di rischio per cancro polmonare(5).

Questo  dato   è confermato da    uno studio precedente  che rivelava la presenza di iperreattività bronchiale alla Metacolina nell’11% della popolazione generale di una regione Italiana (3).

Altra possibilità  molto studiata  è che  alcuni   mutageni del fumo di sigaretta vengano metabolizzati in diverso modo  ad opera della P-450-citocromo e glutatione-S reduttasi:  una ridotta efficienza di questi enzimi può aumentare la suscettibilità al cancro polmonare  in alcuni  fumatori (10, 12 ).

Nelle donne fumatrici l’incidenza del cancro polmonare supera quella della mammella quale prima causa di tumore . Sembra molto evidente che per lo stesso numero di sigarette fumate,  i polmoni delle donne siano più suscettibili dell’uomo agli effetti carcinogenetici  (13).

Infine sono auspicabili studi longitudinali epidemiologici per individuare meglio le caratteristiche  funzionali, cliniche e genetiche di quegli individui  che rispondono diversamente al fumo ammalandosi di  tumore polmonare  prima di  dimostrare i sintomi della   BPCO oppure presentando solo l’una o l’altra malattia.

Alla luce di questi risultati possiamo  delineare l’identikit del fumatore che è a rischio di cancro polmonare:

forte fumatore ( > 20 pack / yrs ), fascia d’età 40-60 anni,  in apparente buona salute ed asintomatico con spirometria normale o solo lievemente ridotta.

A tale soggetto si  dovrebbe  consigliare caldamente di  sottoporsi a check-up pneumologico annualmente perché potrebbe essere portatore di un carcinoma polmonare ancora silente che , se individuato in tempo è operabile radicalmente e, quindi,  guaribile.

      BIBLIOGRAFIA

*.Prof. Tommaso Todisco,  Primario della Struttura complessa di PNEUMOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA RESPIRATORIA

Ospedale  Policlinico Santa Maria della Misericordia  di Perugia

Via Dottori 1

06132

Perugia(  Italia)

<<Torna alla lettura dell'articolo tumore polmonare

 


Nota bene: Per ricevere ulteriori informazioni, per conoscere pił approfonditamente i nostri servizi. per contattarci sia telefonicamente che via e-mail, o semplicemente per conoscere dove siamo, cliccate la pagina Contatti.